L’Isvap ha fissato rigidi obblighi formativi per il settore assicurativo.
E compagnie e intermediari, pressati dall’esigenza di tagliare le spese, scelgono i corsi più economici o il «fai da te».
Com’è cambiata la formazione, al tempo della crisi, dei bilanci magri, dei tagli imposti dalla situazione economico-finanziaria? L’Isvap ha mantenuto tutti gli obblighi formativi previsti dai suoi regolamenti (l’aggiornamento biennale auspicato da molti non è stato accettato), così compagnie e intermediari hanno fatto buon viso a cattivo gioco. Non avendo alternative praticabili, hanno cercato di risparmiare, preferendo corsi meno cari, ricorrendo alla formazione fatta in casa con istruttori |
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